Abbiamo cercato di raccontare la sintesi di tante storie di donne che sono state ammutolite dalla paura e che nascondono il loro dolore dietro cicatrici invisibili nella quotidianità. Il progetto si concentra sulla speranza che i traumi che generano ferite possono trasformarsi in cicatrici che generano occasioni. Vuole essere un’ispirazione a tutte le donne che hanno paura o non hanno la forza di chiedere aiuto e allo stesso tempo vuole sensibilizzare ed educare il mondo esterno. Perché con “LESS IS(A)MORE” vogliamo cercare di insegnare che da certe cicatrici si deve imparare a lottare e rinascere.

Grazie al lavoro di Margherita Silvestrini, Psicologa, Grafologa e presidente dell’associazione L’Aquilone Rosa Onlus, Il progetto fotografico “LESS IS (A)MORE” ha voluto creare delle Opere con una fusione concettuale suddivisa in 3 parti.

1️⃣ Abbiamo iniziato a fare ritratti fotografici ai soggetti pitturati con la tecnica del Body Painting lasciando dei segni, specifici nella tematica della violenza sulla donna, usando la pittura fluorescente. La scelta di utilizzare questa specifica vernice vuole sottolineare ancora una volta l’importanza di capire meglio le donne che portano qualsiasi tipo di cicatrice all’interno della loro anima e della loro quotidianità. Infatti il pigmento fluorescente in se non si illumina a meno che sia esposto ai raggi UV.

2️⃣ Per la nostra scelta artistica del trucco abbiamo scattato sotto i raggi UV, senza l’utilizzo dei flash, abbattendo i canoni standard della fotografia ritrattistica in studio. Dipingere un pezzo di storia personale addosso non è solo narrare una storia. Il body painting aiuta, in un processo rieducativo (ma anche riabilitativo o terapeutico), la presa di consapevolezza del corpo, dei suoi confini e dei segni nelle singole parti che diventano una sorte di mappe concettuali della persona. Cicatrizzate dentro, ma invisibili all’occhio umano. Chi riceve la pittura sul corpo porta con sé quelle emozioni, come se tutti potessero, in fondo, spiarle nella sua anima attraverso un oblò che apre la visuale sulla stiva in cui esse dimorano sopite.

3️⃣ Una volta stampate le immagini sono state strappate per creare una rottura reale fisica della foto, per definire ancora una volta l’importanza di come la violenza può lacerare internamente l’essere di una donna. Successivamente abbiamo finito le Opere attaccando la fotografia con la tecnica giapponese del KINTSUGI: l’arte delle preziose cicatrici. L’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese. Quest’arte prescrive l’uso di un metallo prezioso per riunire i pezzi di un oggetto rotto, esaltando le nuove nervature create. La tecnica consiste nel riunirne i frammenti dandogli un aspetto nuovo attraverso le cicatrici impreziosite. Noi abbiamo scelto di usare il metallo più prezioso, l’oro liquido 24k, per unire le foto e finalizzare così le Opere . Ogni pezzo riparato diviene così UNICO. Sempre diverse, ognuna con la propria trama da raccontare, ognuna con la propria bellezza da esibire, questo proprio grazie all’unicità delle crepe che si creano quando l’oggetto si rompe, come fossero le ferite impresse nelle donne che subiscono violenze e che lasciano tracce diverse su ognuna di essa. La rottura di un oggetto non ne rappresenta più la fine. Si deve tentare di recuperare, e nel farlo ci si guadagna. È l’essenza della resilienza. Nella vita di ognuno di noi si deve cercare il modo di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di crescere attraverso le proprie esperienze dolorose, di valorizzarle, esibirle e convincersi che sono proprio queste che rendono ogni persona unica, preziosa.

ESPOSIZIONI

ART GALLERY di LONDRA dal 13 al 17 DICEMBRE 2022;
ESPACE ART GALLERY di BRUXELLES dal 4 al 28 Gennaio 2023;
MRK Contemporary Art Gallery di Dubai dal 21 al 26 febbraio 2023.

RICONOSCIMENTI E PUBBLICAZIONI

🇬🇧ART GALLERY di LONDRA dal 13 al 17 DICEMBRE 2022;

🇧🇪ESPACE ART GALLERY di BRUXELLES dal 4 al 28 Gennaio 2023;

🇦🇪MRK Contemporary Art Gallery di Dubai dal 21 al 26 febbraio 2023.

“LESS IS (A)MORE” ha ricevuto il premio Artista dell’anno a Bruxelles e la pubblicazione sulla rivista ART NOW sul numero VI

𝕋𝕆𝕌ℝ 𝔹𝕀𝔼ℕℕ𝕀𝔸𝕃 𝟚𝟛/𝟚𝟜 : ℕ𝔼𝕎 𝕐𝕆ℝ𝕂/𝕎𝔸𝕊ℍ𝕀ℕ𝔾𝕋𝕆ℕ/𝕄𝕀𝔸𝕄𝕀/𝕃𝕆𝕊 𝔸ℕ𝔾𝔼𝕃𝔸𝕊

LESS IS (A)MORE da ottobre 2023 a marzo 2024 parteciperanno al progetto internazionale Tour Usa Biennale per l’elevata capacità comunicativa supportata da uno stile originale e ricercato.